Quando la marea si ritira...

03 aprile 2023

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Monthly House View - Aprile 2023 - Cliccando qui

“Solo quando la marea si ritira, si scopre chi stava nuotando nudo”. Confermando l’ennesima frase lapidaria di Warren Buffet, il mare di facile liquidità legato ai bassi tassi d’interesse si è finalmente ritirato, facendo emergere i player più deboli. In previsione dell’evento, il mondo della finanza stava monitorando da mesi il mercato, al fine di individuare i potenziali elementi deboli.

Ma mentre Credit Suisse era stata chiaramente identificata, Silicon Valley Bank (SVB) sembrava al di sopra di ogni sospetto. Fino al 10 marzo, data del default, SVB poteva infatti contare su rating elevati (Investment Grade) assegnati da S&P e Moody’s. La società aveva anche ottenuto rating soddisfacenti nella dimensione ESG (criteri ambientali, sociali e di governance). L’agenzia MSCI aveva assegnato alla banca un rating “A”, che aveva convinto alcuni fondi comuni “verdi” operanti nel mercato ad acquistare le sue azioni. Infine, fino a tre mesi fa, il consensus fra gli analisti finanziari era di acquistare o mantenere posizioni nella società.

Alla fine, il default di SVB è stato causato proprio dalla governance: un effetto forbice negativo, dovuto al brusco rialzo dei tassi di interesse, fra massicci prelievi (legati alla concentrazione di clienti dell’universo delle start-up) e un effetto di mercato negativo sulla liquidità investita in obbligazioni di Stato statunitensi. Oltre che per questa errata gestione delle attività e passività della banca, parte della responsabilità del default è ascrivibile al governo statunitense, a causa della semplificazione della normativa bancaria deciso nel 2018 dall’amministrazione Trump.

In aggiunta al default di due banche statunitensi già identificate come anelli deboli2, la crisi di fiducia innescata dal fallimento di SVB ha messo in difficoltà varie banche regionali, fra cui la californiana First Republic Bank, specializzata in investimenti, asset management e servizi. Ciò che colpisce in particolare in questa vicenda è la solidarietà formatasi intorno alle banche in difficoltà.
 

  • Solidarietà dei clienti con SVB: più di cento società di investimento di capitali hanno immediatamente manifestato il proprio sostegno all’istituto. Ciò è probabilmente dovuto alla dimensione ESG di molte di esse, come nel caso della società di venture capital General Catalyst, promotrice dell’iniziativa, che integra solidi valori sociali nei propri investimenti. 
  • Solidarietà delle grandi banche con First Republic Bank: la banca sta infatti sfuggendo al fallimento grazie al supporto dei propri concorrenti. 11 importanti banche statunitensi hanno messo a disposizione depositi per 30 miliardi di dollari USA in favore di First Republic. L’iniziativa è stata accolta con favore dalle autorità statunitensi.

Queste iniziative sono degne di nota e indicano che anche se il mare si sta ritirando, le sua acque sono potenzialmente più limpide. È inoltre interessante sottolineare che, nel caso di SVB, anche se la prima soluzione scelta è stata quella di una cessione ed è molto probabile che l’acquirente sia una banca tradizionale, esiste peraltro la possibilità che il potenziale candidato sia un protagonista della nuova economia, come Elon Musk, che si è dichiarato disponibile all’idea che Twitter acquisti una partecipazione.

Cosa aspettarsi per il futuro? L’onda d’urto generata dal default di SVB si è propagata al di fuori degli Stati Uniti, provocando la mega-fusione tra UBS e Credit Suisse in Europa. Rimaniamo tuttavia fiduciosi nella risoluzione di questa crisi bancaria, che è innanzitutto una crisi di fiducia. Le banche centrali, che hanno iniettato liquidità ad hoc per far fronte alla crisi, modificheranno probabilmente la loro politica restrittiva, (in particolare per quanto riguarda la riduzione della liquidità sul mercato), senza perdere di vista il loro mandato primario: la riduzione dell’inflazione.

L’aumento dei tassi è quindi un’opportunità per individuare i soggetti più deboli. Questo episodio è il primo di altri probabili eventi specifici, cui assisteremo non solo nel settore finanziario ma anche, potenzialmente, in altri settori in cui operano aziende sensibili al rialzo dei tassi.

Nell’attuale contesto di maggiore volatilità, è necessario trasformare questi movimenti in opportunità di investimento e selezionare in modo ancora più scrupoloso i titoli.
 

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Monthly House View, pubblicato il 23/03/2023 - Estratto dall'Editoriale

03 aprile 2023

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