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03 marzo 2026

Gli echi dell’eredità del Generale de Gaulle sono risuonati alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza tenutasi a febbraio. Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sostenuto la necessità di un’Europa capace di svolgere un ruolo centrale sulla scena internazionale, sottolineando l’importanza di combinare forza militare, tecnologica ed economica, riformando al contempo l’Unione europea (UE) per renderla meno burocratica e più efficiente. La Conferenza ha evidenziato la frammentazione geopolitica e geoeconomica attuale, che sta indebolendo le catene di approvvigionamento globali. Christine Lagarde ha incoraggiato l’Europa a rafforzare la propria autonomia strategica1. Per gli investitori, la gestione del rischio geopolitico rimane essenziale; tuttavia, l’assenza di escalation significative e la volontà di mantenere il dialogo offrono un contesto costruttivo per la ricerca di opportunità.


ENTRANDO NEL QUINTO ANNO DI GUERRA IN UCRAINA

Come ha osservato Friedrich Merz, la Russia rappresenta solo un decimo del PIL europeo, eppure
“l’Europa oggi non è dieci volte più potente della Russia. Il nostro potenziale militare, politico, economico e tecnologico è immenso, ma siamo ben lontani dall’averlo sfruttato pienamente”. La Russia si è riorganizzata attorno a un’economia di guerra, ponendo il Paese in una complessa modalità di “sopravvivenza” che sta esaurendo le risorse ed erodendo gradualmente il potenziale futuro, senza provocare un collasso. La difesa rappresenta l’8% del PIL, il deficit si sta ampliando e i ricavi da petrolio e gas sono diminuiti del 50% in un anno. Oggi, la fine della guerra probabilmente innescherebbe una grave crisi economica e di bilancio in Russia.


VERSO UN PROBABILE NUOVO SISTEMA MONETARIO

In questo contesto di complessità geopolitica e di una grande “rivoluzione industriale” guidata dall’intelligenza artificiale (IA), la volatilità valutaria—soprattutto riguardo al dollaro USA—ha aumentato l’attrattiva dei metalli preziosi come strumenti di copertura. Inoltre, lo status del dollaro USA come bene rifugio è ora messo in discussione anche come valuta di transazione e di riserva. Le stablecoin (moneta digitale stabile), grazie alla semplicità dei pagamenti e al potenziale di disintermediazione, stanno acquisendo sempre più rilevanza. La piattaforma Tether, ad esempio, è valutata diverse centinaia di miliardi di dollari e investe le sue riserve in Buoni del Tesoro USA, diventando il settimo maggior detentore del debito statunitense, davanti alla Germania. Parallelamente, si stanno sviluppando alternative nei mercati emergenti, come “BRICS Pay2”— sostenuta dalla tecnologia blockchain—che potrebbe competere con le stablecoin. Questi sviluppi annunciano una grande rivoluzione finanziaria, ridefinendo i sistemi internazionali di pagamento e gli strumenti di riserva.


ASIA: LA GLOBALIZZAZIONE NON SCOMPARE, SI SPOSTA

Il futuro della valuta globale di transazione potrebbe poggiare su un sistema disintermediato come “BRICS Pay”, riflettendo l’evoluzione in corso della globalizzazione e la ricerca di alternative alle infrastrutture finanziarie tradizionali—pur preservando le valute locali. La globalizzazione si sta spostando verso l’Asia, dove Paesi come India, Indonesia e Vietnam mostrano una crescita robusta. Con catene di approvvigionamento diversificate e un ruolo centrale nella catena del valore dell’IA, l’Asia sta diventando un polo chiave per gli investimenti esteri.


MINERALI STRATEGICI E METALLI INDUSTRIALI: LA NUOVA CORSA ALL’ORO

Rame, alluminio, nichel, terre rare e litio sono essenziali per la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e la difesa. Tuttavia, la loro offerta globale presenta sfide significative, in particolare una forte dipendenza dalla Cina e rischi di carenze. La domanda, soprattutto di rame, dovrebbe aumentare notevolmente entro il 2050, mentre la scoperta di nuovi giacimenti sta rallentando e i colli di bottiglia nell’estrazione si stanno intensificando. Questo contesto, insieme al cambiamento degli equilibri globali, richiede vigilanza e discernimento. Le lezioni di Monaco 2026 ci ricordano che l’incertezza geopolitica è diventata una caratteristica strutturale. Tuttavia, rimangono sacche di opportunità, soprattutto in Asia, dove le riforme in corso potrebbero rivelarsi fruttuose. Più che mai, una gestione attiva e selettiva del portafoglio è essenziale per navigare con successo nei mesi a venire.

1 La strategia consiste nel rilocalizzare la produzione chiave nell’Area Euro al fine di ridurre la dipendenza dall’estero e diversificare le partnership per proteggere l’economia europea dalle perturbazioni provenienti da un’unica fonte.
2 Un sistema di pagamento decentralizzato basato sulla blockchain per i BRICS mira a consentire transazioni transfrontaliere sicure e dirette in valute locali, riducendo la dipendenza dal dollaro statunitense e da SWIFT.

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Monthly House View, 20.02.2026. - Excerpt of the Editorial

03 marzo 2026

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